È possibile rappresentare visivamente le nostre emozioni? 

Silvia Ingallina ci prova con questa collezione intimista in cui i moti più profondi dell’animo si trasformano in colori e forme pensiero.

Il suo vissuto emotivo affiora e ricopre il corpo svelandone energie e fragilità.

Un caleidoscopio tra sensualità ed equilibri precari.

Questo progetto nasce da un concetto secondo il quale le emozioni che proviamo possono essere acquisite in modo concreto tramite forme e colori. Ogni emozione viene proiettata dal nostro corpo e ci permette di connetterci con gli altri. La collezione è stata ideata reinterpretando le forme delle emozioni che hanno più caratterizzato le esperienze di vita della designer per poter trasmettere al meglio quello che sente.

Model: Irene Thao Dolci

          

Fotografa: Chiara Gianforte

Direttori artistici: Rajana Konci, Lorenzo Stan, Aurora Grimaldi, Giulia Cannì

 

Make-up Artist: Maria Luisa Rivola

Sono Silvia Ingallina, ho 25 anni studia fashion design. Se penso al mio futuro credo che sia già iniziato, perché non so ancora dove voglio arrivare ma so che ogni esperienza che faccio è un piccolo traguardo verso quello che sarà effettivamente il mio futuro. L’unica certezza che ho è che voglio che il mondo della moda e della creatività continuino a far parte di me e della mia vita come è sempre stato. 

Se dovessi parlare con la Silvia del passato le direi innanzitutto di non preoccuparsi se avrà l’impressione di non trovare la sua strada. Le nostre passioni sono intrinseche, dobbiamo solo trovare il modo di tirarle fuori, e quando succede diventa tutto più semplice; poi le direi di non smettere di credere in se stessa, nel suo valore e nelle sue capacità, perché l’importante è dare sempre il meglio, il resto viene da sé.